TOTO e l'azienda italiana Laminam firmano un contratto di cooperazione per la finitura superficiale di sistemi in ceramica per il rivestimento di facciate esterne con la tecnologia autopulente HYDROTEC

TOTO, uno dei maggiori produttori mondiali di sanitari, ha brevettato HYDROTEC, una tecnologia che grazie al processo di fotocatalisi rende autopulenti le superfici. Laminam è il produttore leader italiano di pannelli in ceramica di grandi dimensioni, utilizzati fra le altre cose come materiale di rivestimento per facciate esterne. Un trattamento di coating con HYDROTEC dei pannelli in ceramica li renderebbe autopulenti.

 

Le due aziende hanno firmato un contratto di cooperazione per una stretta collaborazione futura. La gamma di prodotti di Laminam ne fanno per TOTO un partner ideale per mettere a frutto le doti di HYDROTECT. Dal canto suo Laminam può ampliare grazie a questa collaborazione il proprio portafoglio prodotti, offrendo pannelli in ceramica con superfici che si avvalgono di una tecnologia intelligente che le rende autopulenti.

 

Come funziona HYDROTECT? Quando delle superfici che contengono biossido di titanio vengono esposte ai raggi del sole, si induce un processo che porta alla decomposizione di tutte le sostanze organiche depositate sulla superficie. Le particelle di sporco vengono quindi sciacquate via dalla pioggia. Oltre a questa dote HYDROTECT svolge anche un'azione depurante, poiché neutralizza gli ossidi di azoto.

 

Per questi motivi le facciate esterne di grandi dimensioni sono un campo d'impiego ideale per HYDROTECT. Qui i vantaggi economici ed ecologici sono lampanti e indiscutibili: riduzione delle spese per la pulizia della facciata e un effetto ecologico sul lungo termine. Una facciata esterna di appena 150 m² di superficie trattata con HYDROTECT depura la stessa quantità d'aria di un appezzamento di bosco di 1000 m2.

 

Per il rivestimento di facciate e superfici esterne si possono impiegare i materiali più svariati - alluminio, vetro, pitture, teloni ecc. - che si prestano ad essere trattati o sottoposti a finitura con la tecnologia HYDROTECT. Già in passato la versatilità di HYDROTECT ha portato a stingere partnership con altre aziende del settore (Casalgrande Padana, Saint Gobain, Pilkington, Alcoa ed altre).

 

HYDROTECT: storia e tecnica

L'autopulizia mediante fotocatalisi è nata in Giappone, dove è stato scoperto il principio su cui si basa il fenomeno, mettendo a punto su questa base una nuova generazione di rivestimenti per superfici. Le finiture fotocatalitiche sono caratterizzate da tecniche all'avanguardia, di cui beneficiano in egual modo l'uomo e l'ambiente.

 

Già nel 1967 i ricercatori giapponesi Akira Fujishima e Kenichi Honda (University of Tokyo) scoprirono l'effetto pulente attivo del biossido di titanio sottoposto a fotocatalisi.

 

Studiarono il fenomeno, conosciuto oggi con il nome di "Honda-Fujishima-Effect", pubblicando i risultati delle loro ricerche in un articolo dal titolo "The Effect of Photokatalysator TiO2", apparso nel 1972nella rivista Nature.

 

L'azione di pulizia passiva legata alla fotocatalisi fu però scoperta solo negli anni '90 dagli ingegneri dello sviluppo del leader giapponese di soluzioni per bagno TOTO in collaborazione con l'università di Tokio.

 

L'azione di pulizia attiva si basa sulle proprietà idrofile del biossido di titanio. Idrofilo significa che la tensione superficiale dell'acqua che entra in contatto con superfici trattate con materiali arricchiti con biossido di titanio viene ridotta a tal punto che l'acqua non scorre sulla superficie sotto forma di singole gocce, ma di un sottilissimo velo che sciacqua via sporco e polvere eliminandoli.

 

Diversamente da quanto accade nel caso del cosiddetto "effetto loto" (idrofobia), la fotocatalisi induce anche la decomposizione di sostanze oleose e grasse, senza lasciare traccia di aloni.

 

L'autopulizia attiva della fotocatalisi, l'effetto scoperto per primo, deriva dalla fotosensibilità del biossido di titanio incorporato nello strato di rivestimento sotto forma di minuscole particelle. L'irraggiamento con luce UV delle particelle di biossido di titanio provoca l'attivazione chimica dell'ossigeno presente nell'aria circostante. L'ossigeno attivo così ottenuto decompone sia sostanze organiche che altre sostanze contaminanti, senza aggredire la superficie. Lo sporco si dissolve letteralmente nell'aria. Grazie all'azione combinata di superidrofilia e fotocatalisi il composto al titanio è la sostanza autopulente per eccellenza, ecosostenibile ed efficiente in termini di risorse. Si tratta di un metodo di pulizia ideale per facciate di grandi dimensioni, la cui pulizia è difficile e dispendiosa.

 

Un effetto secondario dall'elevata valenza ecologica è la depurazione dell'aria. Quando i raggi del sole colpiscono una superficie trattata con HYDROTECT si sprigiona ossigeno attivo che ha la capacità di neutralizzare l'ossido di azoto presente nell'ambiente circostante, migliorando la qualità dell'aria sul lungo termine.

 

Per maggiori informazioni consultare il sito:

www.hydrotect.com